ROMANINA

LA NUOVA CENTRALITA’ ROMANINA

L’energia del Gruppo è indirizzata anche verso la realizzazione e lo sviluppo di progetti urbanistici. Ambizioso e imponente è l’intervento che riguarda la Nuova  Centralità Romanina, una sfida pronta a partire nel 2012, con un progetto che porta la firma di Manuel Salgado, architetto portoghese di fama mondiale. Salgado ha vinto il concorso internazionale bandito dal Gruppo Scarpellini, con il patrocinio del comune di Roma e dell’Istituto nazionale di architettura. “Fare città e soprattutto fare città viva”, per garantire a tutti l’accesso ai benefici dell’urbanità: questo è l’obiettivo che l’architetto di Lisbona si è posto nel progettare la nuova centralità di Romanina.

 

Tale progetto modificherà il volto della capitale, per dare vita a una nuova area metropolitana, con circa 1.920.000 metri cubi su un’area di 93 ettari, con il 70% di superficie destinata ad uso residenziale ed il resto a servizi ed attività terziarie pubbliche e private. La Romaninaè situata in un punto strategico per l’accesso all’ aeroporto di Ciampino, essendo localizzata alla confluenza della Via Tuscolana e dell’autostrada Milano-Napoli. Nei pressi dell’area si concentrano importanti strutture: l’Università di Tor Vergata, il nuovo Palazzetto dello Sport, la Banca d’Italia, il Nuovo Polo Tecnologico ed il Centro Agroalimentare. La facilità di accesso all’area sarà favorita dal prolungamento della linea metropolitana A.

Il futuro di Roma passa dal recupero delle sue periferie e dallo sviluppo di un hinterland ancora tutto da valorizzare.

CITTA’ DELLE ARTI E DELLA MUSICA

L’attenzione che il Gruppo rivolge alla cultura è evidente in questo progetto, infatti, l’area ospiterà al suo interno “La città dell’Arte e della Musica”, dove le già esistenti Officine Marconi saranno affiancate da un nuovo teatro di oltre 2.500 posti. L’area diventerà un punto di riferimento per l’arte d’avanguardia nella capitale e un polo attrattivo per la cultura e lo sviluppo sociale. Le Officine Marconi, utilizzate dallo stesso Guglielmo Marconi per effettuare i propri esperimenti, rappresentano un importante intervento di archeologia industriale unico nel suo genere, su un’area di 22.000mq.  Sono stati ristrutturati già 24.000 mc, oggi tale spazio è utilizzato per eventi culturali e artistici. La riqualificazione dell’intera area avrà una volumetria finale di circa 47.000 mc.

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